La prova consiste nel determinare due importanti caratteristiche fisiche delle malte cementizie il ritiro e il rigonfiamento. Tali grandezze sono considerate variazioni relative di lunghezza; il risultato della misurazione viene espresso in millimetri per metro (mm / m). Se non diversamente specificato, devono essere testati non meno di 3 prismi, ciascuno di dimensioni 40 mm x 40 mm x 160 mm: 3 provini servono per determinare il ritiro (dopo essiccamento) e 3 campioni servono per la determinazione del rigonfiamento (dopo immersione in acqua). I provini sono ottenuti miscelando legante, sabbia, acqua e additivi in un’apparecchiatura standard secondo una tipica procedura di miscelazione. Quindi è necessario conservare i provini per le prime 24 h in stampi rivestiti con una lastra di vetro in una stanza con (20 ± 5) °C e almeno il 90% di umidità relativa. Dopo averli tolti e dopo aver coperto le teste dei perni di misura con lubrificante, i campioni devono essere conservati a (20 ± 5) °C e (65 ± 5)% di umidità relativa. Le misurazioni vengono effettuate dopo 24 ore (misura iniziale) e dopo 3, 7, 14, 28 e 56 giorni. Dopo il disarmo, i campioni devono essere conservati ad una temperatura di (21 ± 2) °C e (60 ± 10)% di UR. Nel caso di immersione (per determinare il rigonfiamento) i campioni devono essere conservati immersi nell'acqua potabile ad una temperatura di (21 ± 2) °C. È importante che la posizione del campione nel dispositivo di misura sia sempre la stessa per ogni misurazione. Per garantire ciò, i campioni devono essere contrassegnati. Misure di controllo sui campioni di riferimento devono essere effettuate prima e dopo le misurazioni. Ai fini della misurazione, il campione o il campione di riferimento devono essere accuratamente posizionati verticalmente nel supporto sulla base dell'apparecchio di misura. La variazione di lunghezza deve essere calcolata in relazione al valore iniziale (Lo) rilevato dopo 24 h. La deformazione dovuta al movimento deve essere espressa come la variazione di lunghezza (ΔL) rispetto alla lunghezza di riscontro (Lg), in unità di mm/m, espressa al più prossimo 0,01 mm/m.
d’acqua per 56 giorni a una temperatura di (21 ± 2) °C. Terminato il periodo di conservazione, i provini devono essere ispezionati per rilevare eventuali tracce di fessurazione o delaminazione, e la presenza di simili difetti deve essere registrata. È consigliato scattare foto per documentare i difetti. I provini devono essere quindi sottoposti a prova di aderenza per trazione diretta.

 

Tipologia materiale Norma di riferimento Metodo di prova
intonaci di finitura EN 998-1
  •  
intonaci a base gesso EN 13279-1
  •  
massetti EN 13454-2 EN 13454-2
malte da ripristino EN 1504-3
  •  
fuganti EN 13888 EN 12808-4
autolivellanti EN 13813 EN 13454-2
cementi EN 197-1
  •  
malte per la protezione superficiale EN 1504-2 EN 12617-1

 

Strumenti utilizzati per effettuare la prova: Misuratore di variazioni lineari

 

La prova consiste nel determinare il ritiro (dopo essiccamento) e il rigonfiamento (dopo immersione in acqua).La prova consiste nel determinare il ritiro (dopo essiccamento) e il rigonfiamento (dopo immersione in acqua).

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