Determinazione dell’adesione dopo cicli di esposizione ad intemperie, condotta dopo condizionamento in quattro cicli di riscaldamento/congelamento e quattro cicli di umidificazione/congelamento. La prova di adesione va condotta come specificato nella EN 1015-12 cioè determinando la forza di adesione in MPa come lo sforzo massimo di trazione mediante carico diretto perpendicolare alla superficie della malta da intonaco applicata su un supporto di dimensioni non minori di 550 mm x 150 mm x 50mm.

Nella norma UNI EN 1015-21 viene specificato un metodo di prova per determinare la compatibilità di una malta monostrato per intonaci esterni con prefissati tipi di supporto (UNI EN 1015-21).

I provini devono essere sottoposti a due prove, ovvero alla determinazione della permeabilità all’acqua e la determinazione dell’aderenza (secondo la UNI EN 1015-12).

Per la prima prova occorrono un cono metallico (con diametro di 200 mm e altezza di 100 mm), un tubo di vetro graduato chiuso (o di plastica trasparente) con capacità minima di 1 l e un dispositivo per il fissaggio del tubo graduato. Per la prova di aderenza occorrono una cabina di congelamento capace di mantenere una temperatura costante di (-15 ± 1) °C, un dispositivo a lampada a infrarossi in grado di mantenere una superficie di intonaco verticale a (60 ± 2) °C, un recipiente a tenuta per mantenere il livello d’acqua di 15 mm, dei cunei resistenti all’acqua di 10 mm di spessore per il supporto dei provini e una termocoppia.

Per realizzare tale prova occorre preparare almeno1,5 l di malta. Dopo 10 minuti dal completamento della miscelazione, la malta deve essere applicata ai relativi supporti. Prima della prova, per contrastare una falsa presa, occorre mescolare a mano l’impasto utilizzando una cazzuola o una spatola per (5 ÷ 10) s.

La prova di permeabilità deve essere realizzata su due pannelli con almeno due tipi di supporto che rappresentino la "peggiore condizione" (con spessore di (10 ± 1) mm e (20 ± 1) mm). Su essi occorre applicare la miscela di malta fresca, tenendo il supporto verticale durante l’applicazione.

I provini dovranno maturare per almeno 28 giorni in condizioni standard, quindi occorre fissare la termocoppia al centro della faccia del provino e sottoporre i provini a due serie di condizionamenti di quattro cicli. La prima serie prevede quattro cicli di riscaldamento-congelamento, la seconda quattro cicli di umidificazione-congelamento.

Dopo 48 ore in condizioni normalizzate occorre posizionare il cono sulla superficie intonacata utilizzando un sigillante resistente all’acqua. Quindi, una volta che il sigillante ha fatto presa bisogna mantenere un battente d'acqua di 100 mm sulla superficie di intonaco e registrare la quantità di acqua richiesta per mantenere questo battente in un periodo di 48 h.

Terminata tale prova occorre mettere i provini in condizioni normalizzate per almeno 4 giorni e quindi è possibile eseguire la prova di aderenza sui provini.

 

Tipologia materiale Norma di riferimento Metodo di prova
intonaci di finitura EN 998-1 EN 1015-21
rasanti EN 998-1 EN 101521
massetti EN 13813
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autolivellanti EN 13813
  •  
ripristino EN 1504-3
  •  
impermeabilizzanti EN 14891
  •  
malte protezione superficiale EN 1504-2
  •  

 

Strumenti utilizzati per effettuare la prova: Camera climatica, Pull-off

La prova consiste nel determinare la permeabilità all’acqua e l’aderenza.

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