La norma specifica un metodo per la determinazione del coefficiente di dilatazione termica di agenti leganti strutturali induriti, utilizzando dei provini prismatici di dimensioni 40 mm x 40 mm x 160 mm. Si deve misurare il coefficiente di dilatazione termica dopo che il campione è stato conservato per 7 giorni [conservazione a (21± 2)°C e (60± 10) % di umidità relativa]. Una volta indurito, l'agente legante è soggetto a un numero di cicli di temperatura, mentre vengono monitorati i movimenti agli estremi e le variazioni di temperatura della malta. La misurazione viene effettuata con un comparatore, tramite due pernetti fissati all'estremità dell'asse più lungo del campione. Nell’attrezzatura di prova il campione deve essere libero di muoversi lungo questo asse. Si devono sottoporre a prova almeno tre campioni. Per prima cosa deve essere eseguito il condizionamento del campione di prova, mettendo il campione all'interno della camera e posizionando le termocoppie della camera immediatamente adiacenti al campione. Si deve impostare la temperatura iniziale della camera T1, che deve essere (23 ± 2) °C. Si deve condizionare il campione a T1 fino a quando le temperature di camera e campione coincidono entro un limite di 0,5 °C e sono stabili per almeno 1 h.

Registrare, quindi, la media delle letture delle due termocoppie a (T1±1)°C. Dopo queste operazioni deve essere effettuata la misurazione della lunghezza del campione, mediante comparatore. I valori misurati devono essere letti e arrotondati al più vicino 0,001 mm. La variazione di lunghezza deve essere determinata rispetto al valore iniziale (misurazione iniziale). Il suo valore riferito alla lunghezza data dallo strumento deve essere convertito in mm/m e arrotondato al più vicino 0,01 mm/m. Le misurazioni vengono effettuate in successione a temperature del campione di 23 °C, 0 °C, - 20 °C, 40 °C e 60 °C (± 2 °C). Il coefficiente di dilatazione termica (α-20/40) dovrebbe essere calcolato dalle variazioni di lunghezza misurate come segue: am = DLSP /(L × DT).

Dove:

ú L è la lunghezza del campione a temperatura ambiente, in metri;

ú DLSP è la variazione di lunghezza del campione, in micrometri;

DT è la differenza di temperatura sulla quale viene misurata la variazione in lunghezza del campione, in °C.

 

 

 

Tipologia materialeNorma di riferimentoMetodo di prova
intonaci di finitura EN 998-1
  •  
autolivellanti EN 13813
  •  
malte da ripristino EN 1504-3 EN 1770
fuganti EN 13888
  •  
malte protezione superficiale EN 1504-2 EN 1770

 

 

La prova consiste nel determinare il coefficiente di dilatazione termica di agenti leganti strutturali induriti.Lo scopo della prova è quello di determinare il coefficiente di dilatazione termica di agenti leganti strutturali induriti.